Decathlon CMA CGM, l’allenatore di Paul Seixas svela le sue doti: “Ha un VO2 Max molto alto ed è estremamente resistente. Possiede un grande margine di miglioramento”
Paul Seixas è il grande talento su cui sono posti tutti i riflettori nel mondo del ciclismo. Il 19enne francese sta dimostrando di possedere delle qualità uniche a questa età, riuscendo già a lottare per il successo nelle corse più importanti. In questa stagione il corridore della Decathlon CMA CGM ha in particolare dominato il Giro dei Paesi Baschi, trionfato alla Freccia Fallone e poi si è reso protagonista di un grande duello con Tadej Pogačar alla Liegi-Bastogne-Liegi. Ora il transalpino si trova in ritiro in altura a Sierra Nevada per la preparazione al Tour de France, dove sarà il più giovane al via dal 1937 e proverà a riscrivere ulteriormente la storia.
A svelare la natura delle prestazioni straordinarie di Seixas è stato l’Head of Performance della Decathlon CMA CGM, Stephen Barrett, in un’intervista a Velo: “È un talento eccezionale, un corridore eccezionale e soprattutto una brava persona che ha voglia di imparare, di progredire e di fare domande. È desideroso di assimilare il più possibile. Sapevamo già l’anno scorso che faceva grandi progressi ogni mese e quello che ha dimostrato quest’anno… Viene dal ciclocross, quindi non ha un volume di allenamento elevato ed è proprio in questo ambito che stiamo vedendo i suoi grandi passi avanti”.
Dopo i grandi risultati già ottenuti, il prossimo step è il Tour de France, con una progressione rapidissima e che potrebbe portarlo a raggiungere grandi traguardi nella sua carriera: “Sta iniziando ad allenarsi più come un corridore del WorldTour. Sta aumentando il volume e l’intensità. Ora è con noi qui in Sierra Nevada per la preparazione al Tour de France. Quello che ha mostrato alle Strade Bianche è stato impressionante. Quello che ha fatto ai Paesi Baschi è stato impressionante, quello che ha fatto alla Liegi è stato davvero, davvero impressionante. E ha ancora un grande margine di miglioramento. Vedremo dove lo porterà questo nelle prossime settimane, mesi e anni”.
Certamente un talento di questo tipo è innato e ciò che rende unico il francese è la sua capacità di resistere e spingersi ad alti valori di sforzo nonostante la giovanissima età: “È semplicemente super talentuoso. È un atleta geneticamente dotato. Ha un VO2 Max molto alto. Per un’età così giovane è estremamente resistente. Ha una resistenza alla fatica enorme. Spesso vediamo che questa caratteristica si sviluppa con l’esperienza e con l’età, ma lui ce l’ha già. Lo abbiamo visto agli Europei dello scorso anno, quando è arrivato terzo dietro a Pogačar ed Evenepoel. Anche alla Liegi, ha ottenuto i suoi migliori risultati, che quest’anno è stata una gara molto impegnativa e ad alto dispendio energetico”.
Oltre alla capacità di grandi progressioni, Seixas possiede un altra caratteristica chiave nel ciclismo moderno: “È un atleta completo. Sa andare forte in salita, in discesa a cronometro. Quindi è entusiasmante lavorare con lui e vederlo crescere e migliorare all’interno della squadra. È emozionante per tutti vedere dove può arrivare. Perciò stiamo procedendo con i giusti tempi. Non andiamo né troppo veloci né troppo lenti. È capace di fare molto, quindi gli diamo il lavoro da fare. Non siamo troppo prudenti, ma allo stesso tempo ci assicuriamo che faccia progressi nel modo migliore ed efficace possibile”. In questo percorso di crescita la Grande Boucle è il prossimo grande step.
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